Anna Dolfi
Crolla Amato Prize 2019 | Literary Studies
Panel Judge
Anna Dolfi è ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
Tra i maggiori studiosi di Leopardi e di narrativa e poesia del Novecento (da ricordare almeno i suoi Ragione e passione. Fondamenti e forme del pensare leopardiano, 2000; Leopardi e il Novecento. Sul leopardismo dei poeti, 2009, e gli studi su scrittori e critici della terza generazione), ha progettato e curato volumi di taglio comparatistico dedicati alle forme della soggettività, sulle tematiche del journal intime, della scrittura epistolare, di malinconia e malattia malinconica, di nevrosi e follia, di alterità e doppio nelle letterature moderne, dedicando raccolte alla saggistica degli scrittori, alla riflessione filosofica nella narrativa, al non finito, al mito proustiano, alle biblioteche reali e immaginarie, al rapporto tra letteratura e fotografia, tra ebraismo e testimonianza.
Alla Deledda ha dedicato una monografia (Mursia, 1979), e la cura e riedizione di numerosi romanzi (per Mondadori, Newton Compton) un commento (Canne al vento, per la SEI). Su Bassani da ricordare i suoi libri Giorgio Bassani. Una scrittura della malinconia (Bulzoni, 2003); Dopo la morte dell’io. Percorsi bassaniani ”di là dal cuore” (FUP, 2017); su Tabucchi, oltre alle monografie Antonio Tabucchi, la specularità il rimorso (Bulzoni, 2006) e Gli oggetti e il tempo della saudade. Le storie inafferrabili di Antonio Tabucchi (Le Lettere, 2010), la cura della raccolta tabucchiana di saggi, pubblicata postuma da Feltrinelli (Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema).


